*
*
*
*
*
*
*
*
*
*

 

CHIESA SANTA MARIA DELLE GRAZIE

***

 

SANTA MARIA CAPUA VETERE

***************

 

GIOVEDI' ORE 18:30

***************

“Lo giorno se ne andava ,e l’aer bruno

togliea  li animai che sono in terra

dalle fatiche loro; e io sol uno

m’apparecchiava a sostener la guerra

sì del cammin e sì de la pietate

che ritrarrà la mente che non erra.”

                      (Inferno II,1-6)

*****************************************

 

“In compagnia di Dante…su per l’erta…”

*****************************************

 Riprende il corso, dopo il lusinghiero successo del primo ciclo, che ha visto la viva partecipazione di tantissimi studenti e docenti delle scuole superiori sammaritane, l'appuntamento quindicinale con Dante nel suo stimolante viaggio del rifiuto del male, un itinerario della salvezza che, attraverso i gironi infernali e le balze del Purgatorio, lo condurrà nei cieli del Paradiso.

Un lungo cammino, disseminato di messaggi universali di grande attualità, di carattere civile, politico, religioso e soprattutto morale, che si concluderà nel 2021, in occasione del settimo centenario della morte dell'Alighieri, come programmato dal Comitato Organizzatore del Centro Culturale Sammaritano, di cui è proficuo e instancabile animatore Padre Berardo Buonanno.

Un poema, quello dantesco, che evidenzia uno straordinario messaggio umano e divino, pregno di una varietas di generi, che vanno da quello didascalico a quello allegorico-enciclopedico e che assumono forme teatrali, tragiche, profetiche, satiriche, liriche ed elegiache.

Questo secondo ciclo, che vede il Sommo Poeta scendere nel baratro dell'Inferno, evidenzia una poesia realistica più vera e più profonda che risponde all'intento morale, con lo spregio per i peccati di bestialità, violenza, malizia e frode.

Nell'Inferno è più che evidente lo sdegno del Poeta che incontra il male, anche perché le vicende che lo hanno portato ad essere "exul immeritus" sono più vicine e quindi cocenti.

L'Inferno, come ha detto Salvatore Battaglia, resta la più realistica delle tre cantiche, per la potenza drammatica delle rappresentazioni, l'incisività delle situazioni, la fisicità che trasuda da ogni verso, la disperazione e la grandezza, la viltà e la forza, la tracotanza e la commozione, ovvero tutte quelle manifestazioni dell'animo umano, partecipe di ogni contraddizione.

Tutta la prima Cantica è percorsa da un inestinguibile amore per la giustizia. Dante è un cristiano ligio al volere di Dio, così come trasmesso da Santa Madre Chiesa, che, però, non rinuncia alla sua indipendenza di giudizio e non si mostra suddito riverente dell'autorità religiosa.

Al contrario, condanna papi, cardinali, e frati corrotti e salva con la sua poesia alcuni peccatori che, sebbene consegnati alla dannazione eterna, vengono innalzati nella nostra considerazione, tanto da non essere dimenticati e, talvolta, anche destinatari di solidali affetti.

I commentatori prescelti appartengono alla cultura della giustizia e del bene comune generale e al mondo della scuola, che è chiamata sempre più a fornire indicazioni precise e responsabili sul valore, anche morale, rappresentato dalla letteratura a beneficio di una società civile, anche ora in bilico, come ai tempi di Dante, fra bene e male, fra eroismo, amore e dedizione alla propria positiva missione e comportamenti gravemente lesivi della dignità dell'uomo, della giustizia e del bene comune.

Leggeranno i Canti gli alunni delle scuole superiori cittadine e gli studenti del Liceo Artistico di Santa Maria Capua Vetere allestiranno la "Mostra della Commedia dipinta".

Noi oggi non ri-leggiamo la Commedia come monumento di una intellettualità che non ha bisogno né di conferme né di smentite; non è nostra intenzione farlo, né saremmo all'altezza di compiti che hanno richiesto forze ben più salde delle nostre. Lo facciamo con umiltà, secondo la più genuina tradizione trecentesca e con reverenziale amore/timore nei confronti di una pietra miliare della nostra formazione di lettori e di studiosi, cercando di ripercorrere il "cammin de la pietate" con occhio vigile alle cose "divine", di cui si è andato via via smarrendo il senso.

Silvio Laudisio

(Comitato organizzatore)

*******************

 

I versi danteschi hanno una rara magia:richiamano il passato e annunciano il futuro.Sono profezia...

La sua essenzialità, la sua profondità e universalità esaltano e sgomentano. Nessuno ha detto come lui o meglio di lui".

(Cosimo Fornaro)

****

 

Leggere Dante è un dovere; rileggerlo è un bisogno; sentirlo è un presagio di grandezza.

(Nicolò Tommaseo,

Commento alla Divina Commedia, 1865)

Rack 2 - Rackmaninoff
00:00 / 00:00

SITOGRAFIA

Leggi i giornali
cultura classica
accademia crusca
Centro Dantesco Ravenna
LECTURA DANTIS METELLIANA
  • Facebook Grunge
  • Twitter Grunge
This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now